Capperi, che isole!

20 luglio 2017
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Sono mancata dieci anni ed appena sbarcata è bastato qualche respiro per ritrovare quell’aria familiare, accogliente, scanzonata e allegra che avevo lasciato. Tanti anni dopo e le stesse percezioni più vive che mai. è così, le isole Eolie ti ammaliano.
Non vorrei sembrare presuntuosa ma chissà se sono gli stessi sentimenti e le stesse emozioni che hanno ispirato artisti, registi, attori scrittori…
solo volendone nominare alcuni penso a Rossellini con la Bergman per il film “Stromboli” o a Jules Verne con il suo romanzo “viaggio al centro della terra” o ancora a Troisi e Noiret che passeggiano sulla spiaggia di Pollara ragionando di poesia nel film “il postino”.
Viste dall’alto sembrano dei sassolini lasciati cadere in acqua da qualche gigante!
A me, fanno pensare ai colori.
Vengono in mente le viti da malvasia, le piante di cappero, il monte dei Porri o il monte delle Felci di Salina che, con quel loro verde intenso di macchia mediterranea addolciscono i fianchi dei due vulcani ormai spenti, forse l’unica screziatura verdeggiante in tutto l’arcipelago. Viene in mente il colore blu delle tante grotte come il bue marino a Filicudi o quella del Cavallo a Vulcano che proprio non saprei definire nelle gradazioni, tante sono le sfumature che questo colore assume. Viene in mente il giallo delle ginestre che spicca sulla terra scura o il giallo dello zolfo alle pendici e nel gran cratere di Vulcano con quel suo odore inconfondibile che noi reatini con Cotilia conosciamo bene!
Viene in mente il bianco delle cave di pietra pomice di Lipari, ormai dismesse da anni ma che hanno creato un fondale talmente chiaro dove l’acqua brilla turchese, azzurra ed opalescente da far concorrenza ad una spiaggia caraibica.
Viene in mente il rosso, come la lava e i lapilli incandescenti che scivolano lungo il costone della Sciara del fuoco, ad intervalli di pochi minuti tra uno “sbuffo” e l’altro che lo Stromboli riversa in mare. Di notte, con la barca si può ammirare ancor meglio questo spettacolo della natura.
Viene in mente il nero delle spiagge vulcaniche di Stromboli e Vulcano: da Ficogrande al Gelso dalle sabbie nere a Ginostra, il mare assume fascino particolare ovunque, arrivando a tonalità che vanno dal verde smeraldo all’indaco.
Ecco, in fondo le definirei le isole dell’arcobaleno!
Ma sono convinta che le Eolie non si possono raccontare: si devono vivere. Noi le vivremo dal 26 agosto al 2 settembre. Pernotteremo a Lipari e ci sposteremo con una barca privata in tutte le isole a scoprire queste sette meraviglie!

Diletta Petrucci

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