Cina – Il triangolo imperiale

19 marzo 2018
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Pechino, Xi’an e Shanghai.

La capitale del presente, quella del passato e quella futuristica. Insieme formano il triangolo imperiale per un tour delle città classiche della Cina dove si fondono le architetture della storia antica e le avveniristiche costruzioni high-tech. Tradizioni e contraddizioni ne fanno una destinazione unica al mondo che vale la pena di conoscere.

Pechino letteralmente “Capitale del Nord”, comunemente nota con l’affascinante appellativo di Città Proibita. Culla dell’Impero cinese e di numerose dinastie, la capitale della Cina conserva il fascino della tradizione e della storia orientale, pur mostrando un volto moderno e proiettato verso il futuro. È una città enorme, circondata da un’area metropolitana popolata da oltre 14 milioni di persone ed è il centro politico, culturale e scientifico della nazione. Piazza Tianamen, scenario di momenti cruciali della storia di tutto il paese, è il simbolo indiscusso della città ed il suo stile spoglio e austero ben rappresenta lo stile architettonico della Pechino Imperiale. Questo però è soltanto un punto di partenza; da qui infatti si spalancano i percorsi più suggestivi per esplorare altre città, alcune delle quali hanno reso leggendario l’impero cinese. Sicuramente, vista la poca distanza dalla capitale si può cominciare dalla Grande Muraglia. Di questo gigantesco monumento si sa tutto: che si estende per quasi seimila chilometri, che fu costruito più di 2300 anni fa e che è l’unica opera dell’uomo visibile dallo spazio. Però camminarci sopra, ammirarne il serpeggiare infinito nella campagna rimane un’esperienza unica, un’emozione che non si dimentica.
Come mancare poi Xi’an e il suo Esercito di Terracotta? Costruito più di duemila anni fa, contiene seimila statue di guerrieri, cavalli e carri a grandezza naturale disposti in ordine di battaglia. Affacciarsi negli hangar che proteggono i soldati di terracotta è un’esperienza che lascia senza fiato: a migliaia si fanno incontro a chi entra nel loro campo di battaglia, immobili e in assetto di guerra. Ma Xi’an non è solo il suo esercito. La città, svolge da quattromila anni un ruolo di primo piano in Cina. Per respirarne la vera essenza, basta fare un giro per la città vecchia, passeggiare per gli stretti vicoli del quartiere musulmano e passare sotto la Porta Occidentale: da qui partiva la leggendaria Via della Seta e proprio da questa porta, alla fine del XIII secolo, Marco Polo entrò in città con il suo seguito.
Altra porta d’oriente, Shanghai, è stata nei secoli la via d’accesso all’Impero di mezzo. Chi la visita oggi trova una metropoli di 24 milioni di abitanti ed è la più moderna, frenetica e cosmopolita della Cina, regno dello shopping e della finanza. Una città sorprendente, in continua trasformazione, dove le più avanzate tecnologie convivono con frammenti di storia e antiche tradizioni. I grattacieli dalle forme più strane di Pudong come la Shangai Tower, fanno ombra agli edifici coloniali del Bund e alle casette basse della città vecchia, dove è impossibile perdere il giardino di Yu , un labirinto di chioschi e padiglioni o la celebre sala da tè Wuxing. È un viaggio che non delude e che, tra città moderne e avveniristiche, villaggi contadini fermi nel tempo e paesaggi intatti, è sempre pronto a incantare e stupire

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